Fontebranda

È la più famosa, monumentale e ricca d’acqua tra le fonti della città di Siena. La sua struttura è costituita da tre ampie arcate gotiche ogivali, sormontate da merli, aggiunti in epoca moderna; il prospetto è ornato da quattro figure leonine con al centro l’emblema civico di Siena, la “Balzana”, uno scudo diviso a metà in senso orizzontale, di colore bianco nella parte superiore e nero in quella inferiore. Originariamente la sua struttura era quella tipica delle fonti medievali: una prima vasca per l'acqua potabile, seguita da una seconda adibita ad abbeveratoio degli animali, oggi non più esistente, e una terza vasca utilizzata come lavatoio dei panni. La costruzione della prima arcata a copertura della vasca principale risale probabilmente al 1193, data riportata sulla lapide posta sull’interno, che ricorda come esecutore tal Bellamino. Tra il XIII e il XIV secolo la fonte fu ampliata con l’aggiunta di due ulteriori arcate a fianco della prima. Fontebranda è ricordata dal Boccaccio, da Fazio degli Uberti, da Leandro Alberti e forse anche dallo stesso Dante. Le sue acque giungevano dall'acquedotto sotterraneo (gli storici “bottini”) e proseguivano il proprio corso alimentando mulini, concerie e tintorie che si trovavano nella zona di Fontebranda, una delle quali apparteneva ai Benincasa, famiglia di Santa Caterina da Siena.


VideoGuida LIS


The most famous, the most monumental, the biggest and most important fountain of the city of Siena. The fountain is composed by: three wide ogival Gothic arches topped by merlons, added in modern time; front decorated by four leonine jets and, in the centre, the City's coat of arms called “balzana”, a shield divided in horizontal way, which is white above and black below. Originally the structure of the fountain is the typical one of medieval fountains: a first pool for drinking water, then a second one (now it doesn't exists anymore) as a watering hole for animals, and a third pool for washing clothes. The construction of the first arch to cover the main pool probably dates back to 1193, a date shown on the plaque on the inside, which recalls the Bellamino as executor. Between the thirteenth and fourteenth centuries the source was expanded with the addition of two additional arches alongside the first. Fontebranda is remembered by Boccaccio, by Fazio degli Uberti, by Leandro Alberti and perhaps also by Dante himself. The water arrived from the underground aqueduct of the "Bottini" and then still continued their course along canals that supplied mills, tanneries and dye-works, that were located indeed in the area of Fontebranda, one of which belonged to the Benincasa, family of Santa Caterina da Siena.

Der berühmteste, größte und wasserreichste Brunnen der Stadt. Seine Struktur besteht aus drei gotischen spitzbogigen Arkaden, mit Zinnen dekoriert, die in der Neuzeit hinzugefügt wurden; die Fassade ist mit vier Löwenkopf-Skulpturen verziert und in der Mitte hängt das Stadtwappen von Siena 'la Balzana', ein Wappen mit einer oberen weissen und unteren schwarzen Hälfte. Wie die typischen mittelalterlichen Brunnen, besteht der Fontebranda Brunnen aus drei Becken. Das erste Becken enthielt Trinkwasser, das zweite (heute nicht mehr sichtbar) diente als Viehtränke und das dritte wurde als Waschtrog benützt. Der Bau der ersten Arkade zur Überdachung des ersten Beckens stammt sehr warhscheinlich aus dem Jahr 1193, das Datum ist sichtbar auf dem einem Gedenkstein im inneren Raum, der an seinen Erbauer Bellamino erinnert. Zwischen dem XIII. und XIV. Jahrhundert wurde der Brunnen mit den anderen zwei Arkaden erweitert. Fontebranda wird von Bocaccio, Fazio degli Uberti, Leandro Alberti und vielleicht sogar von Dante erwähnt. Das Wasser kam aus dem unterirdischen Wasserleitungssystem (die historischen Bottini) und floss durch die Kanäle weiter bis zu Mühlen, Gerbereien und Färbereien (eine Färberei gehörte den Benincasa, der Familie der Heiligen Caterina aus Siena) in dem Gebiet des Fontebranda Brunnens.


Cette fontaine riche en eau est la plus célèbre et monumentale entre toutes les fontaines de la ville. Sa structure est constituée de trois amples arcs gothiques ogivaux, surmontés par des créneaux ajoutés en époque moderne; ornée par quatre figures léonines avec au centre le symbole de la “Balzana”, un bouclier divisé en deux dans le sens horizontal, de couleur blanche dans sa partie supérieure et de couleur noire dans sa partie inférieure. A l’origine sa structure était celle typique des fontaines médiévales: une première vasque pour l’eau potable, suivie par une seconde destinée aux animaux qui n’existe plus aujourd’hui et une troisième utilisée comme lavoir. La construction de la première arcade à couverture de la vasque principale remonte probablement à 1193, date reportée sur la plaque posée à l’intérieur, qui rappelle le nom de l’auteur Bellamino. Entre le XIIIe et le XIVe siècle la fontaine fut agrandie avec un ajout de deux ultérieures arcades à côté de la première. Fontebranda est rappelée par Boccaccio, par Fazio degli Uberti, par Leandro Alberti et peut être aussi par Dante. Ses eaux arrivaient par l’aqueduc souterrain (les fameux “bottini”) et continuaient leur parcours en alimentant les moulins, les tanneries et les teintureries qui se trouvaient à Fontebranda, dont une qui appartenait à la famille Benincasa, famille de Sainte Catherine de Sienne.


Es la más famosa, monumental y rica de agua entre las fuentes de la ciudad de Siena. Su estructura está constituida por tres amplios arcos góticos ojivales, coronados por almenas, agregados en época moderna; el prospecto está decorado por cuatro figuras de leones y en el centro el emblema cívico de Siena, la “Balzana”, un escudo dividido por la mitad en sentido horizontal, de color blanco en la parte superior y negro en la parte inferior. Originalmente su estructura era aquella típica de las fuentes medievales: la primera tina para el agua potable, seguida por una segunda usada como abrevadero para los animales, hoy ya no existe, y una tercera tina utilizada como lavandería para la ropa. La construcción del primer arco, el cual cubre la tina principal, probablemente es del 1193, fecha indicada en la placa colocada en la parte interior, que recuerda como ejecutor un tal Bellamino. Entre el siglo XIII y el siglo XIV la fuente fue ampliada aumentando dos arcos más junto al primero. Fontebranda es recordada por el Boccaccio, por Fazio degli Uberti, por Leandro Alberti y a lo mejor también por el mismo Dante. Sus aguas provenían desde el acueducto subterráneo (los históricos “bottini”) y proseguían su propio curso alimentando molinos, curtiembres y teñido que estaban ubicados en la zona de Fontebranda, una de las cuales pertenecía a los Benincasa, familia de Santa Catalina de Siena.




Luoghi

A few hours or even just one day is definitely not enough to discover Siena and experience it in all its aspects.
Thanks to a priceless historical and artistic heritage and to a rich net of commercial activities, Siena offers many cultural, entertainment and travel opportunities. Breathtaking views and hidden corners, confirmations and surprises await you behind every alley and in every square with unusual perspectives to be discovered also through the itineraries that we show you in this page.
The routes that vary according to the number of days, to your passions, to the season and to the will to either walk or rather relax in the city's green spaces. Many different ways to achieve a single objective: making your travel experience in our city unforgettable.
So, enjoy Siena! And thank you for spending your free time in our city.
We’ll always remain here, waiting for your next visit.

  1. 1 day in Siena
  2. 2 days in Siena
  3. 3 days in Siena
  4. 3 hours in Siena

Itinerari

Medioevo Vero e Falso

Siena è una città medievale, ma non tutto ciò che sembra di questa epoca lo è davvero. Trifore perfette, merli ben conservati, difficilmente, se non stiamo parlando del Palazzo Comunale , edifici che presentano queste caratteristiche non hanno subito qualche restauro, più o meno generoso. Anche quando ciò sia avvenuto, però, l'armonia della città non ne viene intaccata perché per secoli artisti e architetti improntarono la loro opera al rispetto del passato glorioso della città. Il percorso parte proprio da uno dei luoghi simbolo dell'attaccamento dei senesi nei secoli alla propria identità architettonica: piazza Salimbeni , inventata alla fine dell'Ottocento dall'architetto Giuseppe Partini, ma in forme che rimandano al Medioevo. In strade meno battute dal turismo potrete scoprire antichi scorci del tutto originali come il suggestivo Castellare degli Ugurgieri con il suo silenzioso raccoglimento o la torre della Chiesa di San Giorgio , invisibile ai più, e che nasconde il suo “mistero” legato alla battaglia di Montaperti. Un inconsueto angolo vi si aprirà se avrete la voglia di addentrarvi nell'antico vicolo degli Orefici, dove respirerete l'aria di un tempo che fu in una pace insospettabile in pieno centro. Ci sarà poi ancora spazio per vedere esempi di Medioevo “moderno” e antico a confronto nel vicolo di Tone (Casato) , sul quale affaccia uno degli esempi più fulgidi di medioevo e modernità così ben commisurati da non presentare quasi distanze: il palazzo Chigi Saracini, sede dell'Accademia Musicale Chigiana, cha racchiude tanta storia passata e presente.

Francigena

Il centro storico di Siena è attraversato dalla famosa via che percorrevano i pellegrini sulle orme di Sigerico per raggiungere Roma e visitare la tomba dell'apostolo Pietro , un tragitto che rappresentava in sè un atto di penitenza, simbolicamente e materialmente consegnava il pellegrino nelle mani di Dio. Oggi la Via Francigena è l'occasione per un rinnovato rapporto con la natura e il territorio, ma anche con la storia, le tradizioni, il folclore delle genti del passato e del presente. Dalla ricerca interiore il cammino della Francigena rappresenta per i turisti e i pellegrini moderni un viaggio nelle radici della cultura italiana ed europea. Mentre in molti tratti extraurbani la Via Francigena aveva un percorso irregolare, vicino a Siena assumeva l'aspetto di un percorso urbano, più comodo e agibile per il pellegrino. Il percorso parte da Porta Camollia , da qui i pellegrini entravano a Siena per dirigersi verso sud . Porta Camollia si sviluppò in epoca medioevale proprio grazie alla Francigena, infatti fu ribattezzata dallo storico Ernesto Sestan come “figlia della strada”. Percorrendo la Francigena all’interno del centro storico si ha la possibilità di incontrare palazzi storici e antiche chiese, dove i pellegrini spesso facevano tappa in cerca di ospitalità. Lungo il percorso incontrerete la Chiesa di San Pietro alla Magione , la Chiesa di Santa Maria in Portico a Fontegiusta , la Chiesa di Sant’Andrea Apostolo e la Chiesa di Santa Maria delle Nevi . Percorrendo l’antica Via dei Pellegrini si arriva in Piazza del Duomo , dove si trova la splendida Cattedrale di fronte alla quale ha sede uno dei luoghi simbolo della Francigena del tratto senese: lo Spedale di Santa Maria della Scala . Antico ospedale, tra i primi luoghi in Europa, nel medioevo, destinato ad accogliere i pellegrini ed aiutare i poveri. Ora è un grande spazio museale, dove sono raccolti il museo archeologico, diverse mostre permanenti e non, laboratori di restauro.

Acqua

In aggiornamento

Panorami

Un itinerario dedicato ai luoghi con i panorami più belli e sorprendenti della città. Siena gode infatti di scenari mozzafiato. Si parte dalla Fortezza Medicea, chiamata anche Forte di Santa Barbara, fu fatta costruire da Cosimo dei Medici tra il 1563 e il 1567, su una precedente fortezza spagnola distrutta dai senesi nel 1552. Salendo lungo le mura raggiungiamo il bastione di San Domenico da cui si gode di una bellissima vista sulla città medievale e sui campi che la circondano. La Fortezza medicea oltre ad essere un luogo di pace immerso nel verde è da anni sede dell'Accademia nazionale del Jazz, che ospita ogni anno musicisti internazionali. Non solo dalla Fortezza ma anche dalle vie interne al centro storico è possibile ammirare panorami di diversa bellezza come quello offerto da via di Camporegio con una vista suggestiva sui tetti senesi e sul Duomo. Percorrendo poi via della Galluzza si giunge in via di Diacceto dove si può godere di un panorama mozzafiato su Fontebranda dominata dalla mole della Basilica di San Domenico. Da via delle Sperandie sembra quasi distaccarsi dalla città volgendo il proprio sguardo verso la vasta campagna senese. Scendendo per via Mattioli potrete fare una pausa nei giardini dell’ Orto dei Tolomei da cui è possibile apprezzare la vista sul cuore della città con la celebre Torre del Mangia simbolo di Siena. Risalendo per via Duprè la vista della Torre del Mangia vi accompagnerà lungo il tragitto finché non giungerete alla caratteristica stradina di campagna di via Porta Giustizia . È questa l’ultima tappa dell’itinerario: l’ Orto de’ Pecci , una valle immersa nel verde, a due passi dalla città che consente di godere di uno nuovo spettacolare panorama su Palazzo Pubblico e Torre del Mangia.

Sito Unesco


Siena, il cosiddetto sogno gotico, rappresenta ancora il modello di città medioevale rappresentato nell'affresco “Gli Effetti del Buongoverno” dipinto da Ambrogio Lorenzetti nel Museo Civico e per questo è stata inserita, nel 1995, nella lista del Patrimonio mondiale dell'umanità dell'Unesco.
Il riconoscimento è arrivato per le caratteristiche urbane ed architettoniche del centro storico di Siena, i suoi palazzi, le chiese, i monumenti, gli spazi urbani, che nel corso dei secoli hanno subito una evoluzione che ha saputo rispettare le caratteristiche originarie dei tempi, fra il XII e il XV secolo, in cui la Repubblica di Siena ha influenzato in maniera fortissima l'arte di tutta Europa.
Siena appare come un'utopia possibile – testimonianza di genio creativo, capacità artistica ed estetica, perfetta integrazione con il paesaggio circostante e di intelligente governo della città attraverso i secoli - e la città si è dotata di uno specifico Piano di gestione del sito Unesco.
Aiutaci a mantenerlo pulito, rispettalo come fosse un grande "salotto". Non sederti a terra per riposare o mangiare, ma cerca le valli e gli spazi verdi o utilizza la struttura appositamente destinata in Piazza del Mercato (Tartarugone) a un passo da Piazza del Campo. Tutti noi, cittadini di Siena, te ne saremo grati. Buona visita in città.


Siena, the so-called gothic dream, still represents the model of medieval city painted by Ambrogio Lorenzetti in the famous fresco "Gli Effetti del Buongoverno” in the Civic Museum and because of this it was admitted, in 1995, in the list of UNESCO World Heritage Sites.
The award was assigned because of the urban and architectural features of the historical center of Siena, its palaces, churches, monuments, urban spaces, which over the centuries have undergone an evolution that has managed to respect the original characteristics of the old times, between the twelfth and the fifteenth century, when the Republic of Siena influenced very strongly the art of all Europe.
Siena is a possible utopia - testimony to the creative genius, artistic and aesthetic ability, seamless integration with the surrounding landscape and wise government of the city through the centuries - and the city has set up a specific plan for maintaining the UNESCO site.
Please help us to keep it clean, and treat it with respect as though it were a huge open-air drawing room. Please don't sit on the ground to rest or to eat but look for the green areas (gardens and parks in the valleys between Siena's hills) or go to the covered loggia, designed for this purpose, in Piazza del Mercato (Tartarugone) just behind Piazza del Campo. All the citizens of Siena will be grateful to you, if you do this. Have a great visit.


Virtual Tour

  1. Basilica dei Servi
  2. Fonte di Follonica
  3. Santa Caterina

Info

NUMERI UTILI