Porta Romana

Nota anche con l'antico appellativo di Porta Nuova e facente parte dell'ampliamento della cinta muraria di inizio Trecento, è la più grande tra le porte senesi, con l’imponente prospetto esterno arricchito da un grandioso antemurale. I lavori iniziarono nel 1327 con lo scavo delle fondamenta, mentre la posa della prima pietra avvenne l’anno seguente, come conferma l’iscrizione sopra la Balzana murata a sinistra del fornice principale. Ad eseguire la porta furono chiamati due architetti del calibro di Agostino di Giovanni e Agnolo di Ventura, che terminarono l’opera nel 1329. Dopo ripetuti interventi di modifica, subiti nel corso dei secoli, è stata interessata da un grande restauro negli anni Trenta del Novecento che in parte ne ha restituito l’assetto originario. Anticamente sul prospetto si trovava un grande affresco (i cui miseri resti attualmente staccati sono conservati nella Basilica di San Francesco) con l’Incoronazione della Vergine, iniziato da Taddeo di Bartolo, proseguito dal Sassetta e terminato da Sano di Pietro tra il 1459 e il 1466. Subito dopo Giovanni di Stefano scolpì sopra le due mensole ai lati dell'arco le lupe con i gemelli, simbolo di Siena, recentemente rimosse ed attualmente riposte presso il complesso museale di Santa Maria della Scala.


VideoGuida LIS


Porta Romana or Porta nuova (New Gate) as it was once known, was part of the city wall's extension at the beginning of fourteenth century, and is the biggest of Siena’s gates with a monumental external facade enriched with a magnificent inner-court. Works began in 1327 with the excavation of the foundations, whilst the first stone was laid the following year as confirmed by the inscription above the Balzana (name of the City's coat of arms) on the left of the main arch. Two famous architects were called to realize the gate, Agostino di Giovanni and Agnolo di Ventura, and they finished work in 1329. The gate was modified over the centuries but a major restoration in the 1930’s partly returned it to its original look. Previously there was a fresco on the inner portal (the remains of which can now be found in the Basilica San Francesco) depicting the Coronation of the Virgin, started by Taddeo Bartolo, further retouched by Sassetta and completed by Sano di Pietro between 1459 and 1466. Immediately after Giovanni di Stefano carved two statues which were placed on the sides of the arch, depicting the wolf with the twins, symbol of Siena. The statues have recently been removed and are currently housed at the museum complex of Santa Maria della Scala.

Bekannt auch unter dem antiken Namen Porta Nuova gehört das Tor zur der Stadtmauererweiterung des 14.Jahrhunderts, und ist das grösste der sienesischen Tore mit dem imposanten Vorbau. Die Bauten begannen im Jahr 1327 mit der Ausgrabung der Fundamente, während die Verlegung des ersten Steines im folgenden Jahr stattfand, wie die Inschrift über dem ummauerten Balzana links vom Hauptbogen bestätigt. Mit der Bauleitung wurden zwei Architekten des Kalibers wie Agostino di Giovanni und Agnolo di Ventura beauftragt, die die Arbeiten im Jahr 1329 vollendeten. Nach wiederholten Veränderungsbauten im Lauf der Jahrhunderte wurde das Tor in den dreissiger Jahren des zwanzigsten Jahrhunderts völlig restauriert, so dass, teilweise die originale Struktur ersetzt wurde. Früher befand sich auf dem Haupttor ein grosses Fresko (dessen wenige Reste in der Basilica San Francesco aufbewahrt sind) mit der Incoronazione della Vergine, begonnen von Taddeo di Bartolo, weitergeführt von Sassetta und von Sano di Pietro zwischen 1459 und 1466 beendet. Unmittelbar danach schuf Giovanni di Stefano an den Seiten des Bogens die beiden Wölfe mit den Zwillingen, Symbol für Siena, sie wurden kürzlich entfernt und befinden sich derzeit im Museumskomplex Santa Maria della Scala.


Aussi connue sous le nom de Porta Nuova et faisant partie de l’agrandissement de l’enceinte du XIVe siècle, c’est la plus grande parmi les portes siennoises avec une façade imposante à l’extérieur et une magnifique fortification à l’intérieur. Les travaux commencèrent en 1327 avec les fondations, la première pierre fut posée l’année suivante, comme le confirme l’inscription au dessus de la Balzana emmurée sur la partie gauche de l’arcade principale. Pour la construction de la porte on fit appel à deux architectes, Agostino di Giovanni et Agnolo di Ventura, qui terminèrent l’œuvre en 1329. Après de nombreuses interventions et de modifications au cours des siècles, elle fut restaurée dans les années trente du XXe siècle ce qui lui a restitué en partie son aspect original. Autrefois il y avait une grande fresque sur la façade (les quelques restes sont conservés dans la Basilique de San Francesco) avec l’Incoronazione della Vergine, commencée par Taddeo di Bartolo, poursuivie par Sassetta et terminée par Sano di Pietro entre 1459 et 1466. Giovanni di Stefano sculpta les louves et les jumeaux, symbole de Sienne, récemment enlevées et entreposées actuellement à l’hôpital Santa Maria della Scala.


Conocida también con el antiguo nombre de Porta Nuova y era parte de la ampliación de las murallas de principios del siglo XIV, es la más grande entre las puertas de Siena, con el imponente prospecto externo enriquecido por un grandioso antemural. Las obras comenzaron en el 1327 con las excavaciones de los cimientos, mientras la puesta de la primera piedra se realiza el año siguiente, como lo confirma la inscripción sobre la Balzana colocada hacia la izquierda del arco principal. Para la realización de la puerta fueron llamados dos grandes arquitectos del calibro de Agostino de Giovanni y Agnolo de Ventura, que terminaron la obra en el 1329. Después de varias modificaciones, realizadas durante varios siglos, se vio afectada por una importante restauración en el siglo XX, la cual le ha dado parte de su estructura original. Anteriormente en el frente se encontraba un grande fresco (los cuales pocos restos actualmente separados se encuentran conservados en la Basílica de San Francisco) con la Coronación de la Virgen, empezado por Taddeo di Bartolo, seguido por el Sassetta y terminado por Sano di Pietro entre el 1459 y el 1466. Poco después Giovanni di Stefano esculpió a los costados del arco la loba con los gemelos, símbolo de Siena, recientemente retirados y actualmente ubicados en el complejo museístico Santa María della Scala.




Luoghi

A few hours or even just one day is definitely not enough to discover Siena and experience it in all its aspects.
Thanks to a priceless historical and artistic heritage and to a rich net of commercial activities, Siena offers many cultural, entertainment and travel opportunities. Breathtaking views and hidden corners, confirmations and surprises await you behind every alley and in every square with unusual perspectives to be discovered also through the itineraries that we show you in this page.
The routes that vary according to the number of days, to your passions, to the season and to the will to either walk or rather relax in the city's green spaces. Many different ways to achieve a single objective: making your travel experience in our city unforgettable.
So, enjoy Siena! And thank you for spending your free time in our city.
We’ll always remain here, waiting for your next visit.

  1. 1 day in Siena
  2. 2 days in Siena
  3. 3 days in Siena
  4. 3 hours in Siena

Itinerari

Medioevo Vero e Falso

Siena è una città medievale, ma non tutto ciò che sembra di questa epoca lo è davvero. Trifore perfette, merli ben conservati, difficilmente, se non stiamo parlando del Palazzo Comunale , edifici che presentano queste caratteristiche non hanno subito qualche restauro, più o meno generoso. Anche quando ciò sia avvenuto, però, l'armonia della città non ne viene intaccata perché per secoli artisti e architetti improntarono la loro opera al rispetto del passato glorioso della città. Il percorso parte proprio da uno dei luoghi simbolo dell'attaccamento dei senesi nei secoli alla propria identità architettonica: piazza Salimbeni , inventata alla fine dell'Ottocento dall'architetto Giuseppe Partini, ma in forme che rimandano al Medioevo. In strade meno battute dal turismo potrete scoprire antichi scorci del tutto originali come il suggestivo Castellare degli Ugurgieri con il suo silenzioso raccoglimento o la torre della Chiesa di San Giorgio , invisibile ai più, e che nasconde il suo “mistero” legato alla battaglia di Montaperti. Un inconsueto angolo vi si aprirà se avrete la voglia di addentrarvi nell'antico vicolo degli Orefici, dove respirerete l'aria di un tempo che fu in una pace insospettabile in pieno centro. Ci sarà poi ancora spazio per vedere esempi di Medioevo “moderno” e antico a confronto nel vicolo di Tone (Casato) , sul quale affaccia uno degli esempi più fulgidi di medioevo e modernità così ben commisurati da non presentare quasi distanze: il palazzo Chigi Saracini, sede dell'Accademia Musicale Chigiana, cha racchiude tanta storia passata e presente.

Francigena

Il centro storico di Siena è attraversato dalla famosa via che percorrevano i pellegrini sulle orme di Sigerico per raggiungere Roma e visitare la tomba dell'apostolo Pietro , un tragitto che rappresentava in sè un atto di penitenza, simbolicamente e materialmente consegnava il pellegrino nelle mani di Dio. Oggi la Via Francigena è l'occasione per un rinnovato rapporto con la natura e il territorio, ma anche con la storia, le tradizioni, il folclore delle genti del passato e del presente. Dalla ricerca interiore il cammino della Francigena rappresenta per i turisti e i pellegrini moderni un viaggio nelle radici della cultura italiana ed europea. Mentre in molti tratti extraurbani la Via Francigena aveva un percorso irregolare, vicino a Siena assumeva l'aspetto di un percorso urbano, più comodo e agibile per il pellegrino. Il percorso parte da Porta Camollia , da qui i pellegrini entravano a Siena per dirigersi verso sud . Porta Camollia si sviluppò in epoca medioevale proprio grazie alla Francigena, infatti fu ribattezzata dallo storico Ernesto Sestan come “figlia della strada”. Percorrendo la Francigena all’interno del centro storico si ha la possibilità di incontrare palazzi storici e antiche chiese, dove i pellegrini spesso facevano tappa in cerca di ospitalità. Lungo il percorso incontrerete la Chiesa di San Pietro alla Magione , la Chiesa di Santa Maria in Portico a Fontegiusta , la Chiesa di Sant’Andrea Apostolo e la Chiesa di Santa Maria delle Nevi . Percorrendo l’antica Via dei Pellegrini si arriva in Piazza del Duomo , dove si trova la splendida Cattedrale di fronte alla quale ha sede uno dei luoghi simbolo della Francigena del tratto senese: lo Spedale di Santa Maria della Scala . Antico ospedale, tra i primi luoghi in Europa, nel medioevo, destinato ad accogliere i pellegrini ed aiutare i poveri. Ora è un grande spazio museale, dove sono raccolti il museo archeologico, diverse mostre permanenti e non, laboratori di restauro.

Acqua

In aggiornamento

Panorami

Un itinerario dedicato ai luoghi con i panorami più belli e sorprendenti della città. Siena gode infatti di scenari mozzafiato. Si parte dalla Fortezza Medicea, chiamata anche Forte di Santa Barbara, fu fatta costruire da Cosimo dei Medici tra il 1563 e il 1567, su una precedente fortezza spagnola distrutta dai senesi nel 1552. Salendo lungo le mura raggiungiamo il bastione di San Domenico da cui si gode di una bellissima vista sulla città medievale e sui campi che la circondano. La Fortezza medicea oltre ad essere un luogo di pace immerso nel verde è da anni sede dell'Accademia nazionale del Jazz, che ospita ogni anno musicisti internazionali. Non solo dalla Fortezza ma anche dalle vie interne al centro storico è possibile ammirare panorami di diversa bellezza come quello offerto da via di Camporegio con una vista suggestiva sui tetti senesi e sul Duomo. Percorrendo poi via della Galluzza si giunge in via di Diacceto dove si può godere di un panorama mozzafiato su Fontebranda dominata dalla mole della Basilica di San Domenico. Da via delle Sperandie sembra quasi distaccarsi dalla città volgendo il proprio sguardo verso la vasta campagna senese. Scendendo per via Mattioli potrete fare una pausa nei giardini dell’ Orto dei Tolomei da cui è possibile apprezzare la vista sul cuore della città con la celebre Torre del Mangia simbolo di Siena. Risalendo per via Duprè la vista della Torre del Mangia vi accompagnerà lungo il tragitto finché non giungerete alla caratteristica stradina di campagna di via Porta Giustizia . È questa l’ultima tappa dell’itinerario: l’ Orto de’ Pecci , una valle immersa nel verde, a due passi dalla città che consente di godere di uno nuovo spettacolare panorama su Palazzo Pubblico e Torre del Mangia.

Sito Unesco


Siena, il cosiddetto sogno gotico, rappresenta ancora il modello di città medioevale rappresentato nell'affresco “Gli Effetti del Buongoverno” dipinto da Ambrogio Lorenzetti nel Museo Civico e per questo è stata inserita, nel 1995, nella lista del Patrimonio mondiale dell'umanità dell'Unesco.
Il riconoscimento è arrivato per le caratteristiche urbane ed architettoniche del centro storico di Siena, i suoi palazzi, le chiese, i monumenti, gli spazi urbani, che nel corso dei secoli hanno subito una evoluzione che ha saputo rispettare le caratteristiche originarie dei tempi, fra il XII e il XV secolo, in cui la Repubblica di Siena ha influenzato in maniera fortissima l'arte di tutta Europa.
Siena appare come un'utopia possibile – testimonianza di genio creativo, capacità artistica ed estetica, perfetta integrazione con il paesaggio circostante e di intelligente governo della città attraverso i secoli - e la città si è dotata di uno specifico Piano di gestione del sito Unesco.
Aiutaci a mantenerlo pulito, rispettalo come fosse un grande "salotto". Non sederti a terra per riposare o mangiare, ma cerca le valli e gli spazi verdi o utilizza la struttura appositamente destinata in Piazza del Mercato (Tartarugone) a un passo da Piazza del Campo. Tutti noi, cittadini di Siena, te ne saremo grati. Buona visita in città.


Siena, the so-called gothic dream, still represents the model of medieval city painted by Ambrogio Lorenzetti in the famous fresco "Gli Effetti del Buongoverno” in the Civic Museum and because of this it was admitted, in 1995, in the list of UNESCO World Heritage Sites.
The award was assigned because of the urban and architectural features of the historical center of Siena, its palaces, churches, monuments, urban spaces, which over the centuries have undergone an evolution that has managed to respect the original characteristics of the old times, between the twelfth and the fifteenth century, when the Republic of Siena influenced very strongly the art of all Europe.
Siena is a possible utopia - testimony to the creative genius, artistic and aesthetic ability, seamless integration with the surrounding landscape and wise government of the city through the centuries - and the city has set up a specific plan for maintaining the UNESCO site.
Please help us to keep it clean, and treat it with respect as though it were a huge open-air drawing room. Please don't sit on the ground to rest or to eat but look for the green areas (gardens and parks in the valleys between Siena's hills) or go to the covered loggia, designed for this purpose, in Piazza del Mercato (Tartarugone) just behind Piazza del Campo. All the citizens of Siena will be grateful to you, if you do this. Have a great visit.


Virtual Tour

  1. Basilica dei Servi
  2. Fonte di Follonica
  3. Santa Caterina

Info

NUMERI UTILI