Fonte di Follonica

È una tra le fonti più grandi e belle di Siena. La sua prima notizia risale al 1226. Attorno al 1270 fu fortificata insieme a Fontebranda e alla Fonte di Pescaia. Progressivamente abbandonata nel corso del Trecento venne affidata ai frati di Santo Spirito nel 1509, per intercessione di Pandolfo Petrucci, signore di Siena, e sottratta alla pubblica utilità. Rimasta per molto tempo interrata è stata oggetto di un recente recupero che l'ha riportata alla luce. Il suo nome deriva dal latino fullones, cioè i tintori e gualchieri (lanaioli). La sua struttura è costituita da un fronte con tre grandiosi archi romanici incorniciati da altrettanti archi gotici. Contrariamente alla maggior parte delle fonti senesi è alimentata da un bottino autonomo che per stillicidio raccoglie le acque direttamente dalla valle in cui si trova. La fonte fino al tardo Quattrocento era collocata esternamente alle mura della città e fu ricompresa al loro interno solo con il più recente ampliamento della cinta muraria.


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Fonte di Follonica is one of the largest and most beautiful fountains of Siena. It’s first mention dates back to 1226. Around 1270 it was fortified together with Fontebranda and the Fonte di Pescaia. Progressively abandoned over the years, in the fourteenth century the management was entrusted to the friars of the Holy Spirit 1509, then under the dominion of Pandolfo Petrucci, who removed it from public use. Buried for a long time, the fountain has only recently been recovered and restored. It’s name derives from the latin fullones, which means dyers and those who work with wool. Its structure is made up of a facade of three imposing Romanesque arches framed by three Gothic arches. As opposed to most Sienese fountains, the water comes from an independent reservoir which gathers the water directly from the valley where it is located. Until the fifteenth century the fountain was located outside the walls but is now inside following the most recent extension of the city walls.

Der Brunnen Fonte di Follonica ist einer der grössten und schönsten Sienas. Seine erste Urkunde stammt aus dem Jahr 1226. Um 1270 wurde er so wie der Brunnen Fontebranda und Fonte di Pescaia erweitert. Nach und nach im Laufe des 14.Jahrhunderts wurde er verlassen bis er im Jahre 1509 den Mönchen von Santo Spirito anvertraut wurde, und Pandolfo Petrucci, ein Adliger Sienas, veranlasste, dass er nicht mehr öffentlich zugänglich war. Lange Zeit war er verschüttet und nur jüngste Restaurierungsarbeiten brachten ihn wieder zum Vorschein. Sein Name stammt von dem lateinischen Begriff fullones, was soviel wie Färberer und Walkmühle bedeutet. Der Bau besteht aus einem Vorbau mit drei grossartigen romanischen Bögen, die von gleichvielen gotischen Bögen eingerahmt werden. Im Gegensatz zu den meisten Brunnen Sienas wird er von einer eigenständigen Wasserleitung “bottino” versorgt. Der Brunnen lag bis zum späten 15.Jahrhundert ausserhalb der Stadtmauern und wurde erst mit der letzten Stadtmauererweiterung miteingegliedert.


C’est une des fontaines les plus grandes et les plus belles de Sienne. Les premières nouvelles remontent à 1226. En 1270 elle fut fortifiée ainsi que Fontebranda et Fonte di Pescaia. Progressivement abandonnée au cours du XIVe siècle elle fut confiée aux frères de Santo Spirito en 1509, puis sous la domination de Pandolfo Petrucci, seigneur de Sienne, elle fut retirée de sa fonction publique. Enterrée pour quelques temps elle fut l’objet d’une récente récupération. Son nom dérive du latin fullones, à savoir les teinturiers et les travailleurs de laine. Sa structure est constituée par une façade avec trois grands arcs romans encadrés par des arcs gothiques. Contrairement à la majeure partie des fontaines siennoises elle est alimentée par un conduit autonome qui recueille les eaux dans un réservoir directement par la vallée dans laquelle il se trouve. Jusqu’au XVe siècle la fontaine se trouvait à l’extérieur des remparts de la ville mais grâce au récent agrandissement des remparts elle est désormais englobée à l’intérieur de l’enceinte.


Es una de las fuentes más grandes y bellas de Siena. Su primera noticia remonta al 1226. Alrededor del 1270 fue fortificada junto a Fontebranda y a la Fuente de Pescaia. Progresivamente abandonada en el siglo XIV fue entregada a los frailes del Santo Spirito en el 1509, por intercesión de Pandolfo Petrucci, señor de Siena, y retirada del servicio público. Durante mucho tiempo se mantuvo enterrada, y desde hace poco fue recuperada regresándola a la luz. Su nombre deriva del latín fullones, es decir tintoreros y gualchieri (trabajaban la lana). Su estructura está constituida por un frente con tres arcos románicos enmarcados por otros arcos góticos. Al contrario de la mayor parte de las fuentes sienesas está alimentada por un bottino autónomo que por un goteo recoge las aguas directamente por el valle en el que se encuentra. La fuente hasta finales del siglo XV estaba colocada externamente a las murallas de la ciudad y fue incluida dentro de ellas solo con el más reciente ampliamente de las murallas.




Luoghi

A few hours or even just one day is definitely not enough to discover Siena and experience it in all its aspects.
Thanks to a priceless historical and artistic heritage and to a rich net of commercial activities, Siena offers many cultural, entertainment and travel opportunities. Breathtaking views and hidden corners, confirmations and surprises await you behind every alley and in every square with unusual perspectives to be discovered also through the itineraries that we show you in this page.
The routes that vary according to the number of days, to your passions, to the season and to the will to either walk or rather relax in the city's green spaces. Many different ways to achieve a single objective: making your travel experience in our city unforgettable.
So, enjoy Siena! And thank you for spending your free time in our city.
We’ll always remain here, waiting for your next visit.

  1. 1 day in Siena
  2. 2 days in Siena
  3. 3 days in Siena
  4. 3 hours in Siena

Itinerari

Medioevo Vero e Falso

Siena è una città medievale, ma non tutto ciò che sembra di questa epoca lo è davvero. Trifore perfette, merli ben conservati, difficilmente, se non stiamo parlando del Palazzo Comunale , edifici che presentano queste caratteristiche non hanno subito qualche restauro, più o meno generoso. Anche quando ciò sia avvenuto, però, l'armonia della città non ne viene intaccata perché per secoli artisti e architetti improntarono la loro opera al rispetto del passato glorioso della città. Il percorso parte proprio da uno dei luoghi simbolo dell'attaccamento dei senesi nei secoli alla propria identità architettonica: piazza Salimbeni , inventata alla fine dell'Ottocento dall'architetto Giuseppe Partini, ma in forme che rimandano al Medioevo. In strade meno battute dal turismo potrete scoprire antichi scorci del tutto originali come il suggestivo Castellare degli Ugurgieri con il suo silenzioso raccoglimento o la torre della Chiesa di San Giorgio , invisibile ai più, e che nasconde il suo “mistero” legato alla battaglia di Montaperti. Un inconsueto angolo vi si aprirà se avrete la voglia di addentrarvi nell'antico vicolo degli Orefici, dove respirerete l'aria di un tempo che fu in una pace insospettabile in pieno centro. Ci sarà poi ancora spazio per vedere esempi di Medioevo “moderno” e antico a confronto nel vicolo di Tone (Casato) , sul quale affaccia uno degli esempi più fulgidi di medioevo e modernità così ben commisurati da non presentare quasi distanze: il palazzo Chigi Saracini, sede dell'Accademia Musicale Chigiana, cha racchiude tanta storia passata e presente.

Francigena

Il centro storico di Siena è attraversato dalla famosa via che percorrevano i pellegrini sulle orme di Sigerico per raggiungere Roma e visitare la tomba dell'apostolo Pietro , un tragitto che rappresentava in sè un atto di penitenza, simbolicamente e materialmente consegnava il pellegrino nelle mani di Dio. Oggi la Via Francigena è l'occasione per un rinnovato rapporto con la natura e il territorio, ma anche con la storia, le tradizioni, il folclore delle genti del passato e del presente. Dalla ricerca interiore il cammino della Francigena rappresenta per i turisti e i pellegrini moderni un viaggio nelle radici della cultura italiana ed europea. Mentre in molti tratti extraurbani la Via Francigena aveva un percorso irregolare, vicino a Siena assumeva l'aspetto di un percorso urbano, più comodo e agibile per il pellegrino. Il percorso parte da Porta Camollia , da qui i pellegrini entravano a Siena per dirigersi verso sud . Porta Camollia si sviluppò in epoca medioevale proprio grazie alla Francigena, infatti fu ribattezzata dallo storico Ernesto Sestan come “figlia della strada”. Percorrendo la Francigena all’interno del centro storico si ha la possibilità di incontrare palazzi storici e antiche chiese, dove i pellegrini spesso facevano tappa in cerca di ospitalità. Lungo il percorso incontrerete la Chiesa di San Pietro alla Magione , la Chiesa di Santa Maria in Portico a Fontegiusta , la Chiesa di Sant’Andrea Apostolo e la Chiesa di Santa Maria delle Nevi . Percorrendo l’antica Via dei Pellegrini si arriva in Piazza del Duomo , dove si trova la splendida Cattedrale di fronte alla quale ha sede uno dei luoghi simbolo della Francigena del tratto senese: lo Spedale di Santa Maria della Scala . Antico ospedale, tra i primi luoghi in Europa, nel medioevo, destinato ad accogliere i pellegrini ed aiutare i poveri. Ora è un grande spazio museale, dove sono raccolti il museo archeologico, diverse mostre permanenti e non, laboratori di restauro.

Acqua

In aggiornamento

Panorami

Un itinerario dedicato ai luoghi con i panorami più belli e sorprendenti della città. Siena gode infatti di scenari mozzafiato. Si parte dalla Fortezza Medicea, chiamata anche Forte di Santa Barbara, fu fatta costruire da Cosimo dei Medici tra il 1563 e il 1567, su una precedente fortezza spagnola distrutta dai senesi nel 1552. Salendo lungo le mura raggiungiamo il bastione di San Domenico da cui si gode di una bellissima vista sulla città medievale e sui campi che la circondano. La Fortezza medicea oltre ad essere un luogo di pace immerso nel verde è da anni sede dell'Accademia nazionale del Jazz, che ospita ogni anno musicisti internazionali. Non solo dalla Fortezza ma anche dalle vie interne al centro storico è possibile ammirare panorami di diversa bellezza come quello offerto da via di Camporegio con una vista suggestiva sui tetti senesi e sul Duomo. Percorrendo poi via della Galluzza si giunge in via di Diacceto dove si può godere di un panorama mozzafiato su Fontebranda dominata dalla mole della Basilica di San Domenico. Da via delle Sperandie sembra quasi distaccarsi dalla città volgendo il proprio sguardo verso la vasta campagna senese. Scendendo per via Mattioli potrete fare una pausa nei giardini dell’ Orto dei Tolomei da cui è possibile apprezzare la vista sul cuore della città con la celebre Torre del Mangia simbolo di Siena. Risalendo per via Duprè la vista della Torre del Mangia vi accompagnerà lungo il tragitto finché non giungerete alla caratteristica stradina di campagna di via Porta Giustizia . È questa l’ultima tappa dell’itinerario: l’ Orto de’ Pecci , una valle immersa nel verde, a due passi dalla città che consente di godere di uno nuovo spettacolare panorama su Palazzo Pubblico e Torre del Mangia.

Sito Unesco


Siena, il cosiddetto sogno gotico, rappresenta ancora il modello di città medioevale rappresentato nell'affresco “Gli Effetti del Buongoverno” dipinto da Ambrogio Lorenzetti nel Museo Civico e per questo è stata inserita, nel 1995, nella lista del Patrimonio mondiale dell'umanità dell'Unesco.
Il riconoscimento è arrivato per le caratteristiche urbane ed architettoniche del centro storico di Siena, i suoi palazzi, le chiese, i monumenti, gli spazi urbani, che nel corso dei secoli hanno subito una evoluzione che ha saputo rispettare le caratteristiche originarie dei tempi, fra il XII e il XV secolo, in cui la Repubblica di Siena ha influenzato in maniera fortissima l'arte di tutta Europa.
Siena appare come un'utopia possibile – testimonianza di genio creativo, capacità artistica ed estetica, perfetta integrazione con il paesaggio circostante e di intelligente governo della città attraverso i secoli - e la città si è dotata di uno specifico Piano di gestione del sito Unesco.
Aiutaci a mantenerlo pulito, rispettalo come fosse un grande "salotto". Non sederti a terra per riposare o mangiare, ma cerca le valli e gli spazi verdi o utilizza la struttura appositamente destinata in Piazza del Mercato (Tartarugone) a un passo da Piazza del Campo. Tutti noi, cittadini di Siena, te ne saremo grati. Buona visita in città.


Siena, the so-called gothic dream, still represents the model of medieval city painted by Ambrogio Lorenzetti in the famous fresco "Gli Effetti del Buongoverno” in the Civic Museum and because of this it was admitted, in 1995, in the list of UNESCO World Heritage Sites.
The award was assigned because of the urban and architectural features of the historical center of Siena, its palaces, churches, monuments, urban spaces, which over the centuries have undergone an evolution that has managed to respect the original characteristics of the old times, between the twelfth and the fifteenth century, when the Republic of Siena influenced very strongly the art of all Europe.
Siena is a possible utopia - testimony to the creative genius, artistic and aesthetic ability, seamless integration with the surrounding landscape and wise government of the city through the centuries - and the city has set up a specific plan for maintaining the UNESCO site.
Please help us to keep it clean, and treat it with respect as though it were a huge open-air drawing room. Please don't sit on the ground to rest or to eat but look for the green areas (gardens and parks in the valleys between Siena's hills) or go to the covered loggia, designed for this purpose, in Piazza del Mercato (Tartarugone) just behind Piazza del Campo. All the citizens of Siena will be grateful to you, if you do this. Have a great visit.


Virtual Tour

  1. Basilica dei Servi
  2. Fonte di Follonica
  3. Santa Caterina

Info

NUMERI UTILI