S.Maria in Provenzano

L'Insigne Collegiata di Santa Maria in Provenzano conserva sull'altare maggiore un busto in terracotta della Madonna venerata per un lungo elenco di miracoli realizzati nella seconda metà del Cinquecento. Il primo fu quello relativo all'episodio di un soldato spagnolo che, con gesto blasfemo, sparò con il suo archibugio contro l'immagine sacra, mandando in frantumi la parte bassa del busto e risparmiandole solo il volto e le spalle; partito il colpo, però, l'arma implose e uccise il soldato. Alla Madonna di Provenzano è dedicato il Palio del 2 luglio: subito dopo la vittoria, i contradaioli si recano in questa chiesa con il drappellone avuto in premio per cantare il tradizionale ringraziamento alla Vergine. La costruzione della chiesa ebbe inizio nel 1595 su modello del monaco certosino Damiano Schifardini, e fu diretta da Flaminio del Turco. L’aspetto architettonico si rifà al prototipo della chiesa del Gesù a Roma progettata dal Vignola e che meglio corrisponde ai criteri della Controriforma. La chiesa fu consacrata nel 1611.


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The famous Collegiata di Santa Maria in Provenzano (this is the complete name) has on the main altar a terracotta bust of the Virgin venerated for a long list of miracles that happened in the second half of the sixteenth century. The first one was about a Spanish soldier who, for a blasphemous joke, pointed his harquebus against the sacred image, shattering the low part of the bust and sparing only the face and the shoulders. But the weapon, instead of shooting imploded and killed the soldier. The Palio of the 2nd of July is dedicated to the Virgin of Provenzano: immediately after the victory, the Contrada members go to this Church with the drappellone (the big drape, which is the Palio itself) received as a prize for singing the traditional Te Deum of thanksgiving to the Virgin. The construction of the church began in 1595 on the project of the Certosino monk Damiano Schifardini, and was directed by Flaminio del Turco. The architectural aspect refers to the prototype of the church of 'Il Gesù' in Rome designed by Vignola and better corresponds to the criteria of the Counter-Reformation.The church was consecrated in 1611.

Die Collegiata di Santa Maria in Provenzano (das ist eine Kollegiatkirche) bewahrt über dem Hochaltar eine Büste der Madonna di Provenzano aus Terrakotta auf, die verehrt wird, da man ihr eine Reihe von Wundern in der zweiten Hälfte des XVI Jahrhunderts zugeschrieben hat. Das erste Wunder bezieht sich auf eine Episode, bei der ein spanischer Soldaten mit einer blasphemischen Geste auf die Büste der Madonna schoss; die Pistole implodierte jedoch, und der Soldat starb, während nur der untere Teil der Büste zerstört wurde und das Gesicht und Schultern unversehrt blieben. Der Palio am 2. Juli findet zu Ehren der Madonna di Provenzano statt. Nach dem Sieg erhält die Sieger-Contrade den Palio (die jährlich neu gestaltete farbige Standarte), und die siegreichen "Contradaioli" (die Bürger der Contrade) begeben sich sofort mit dieser Standarte in die Kirche Santa Maria di Provenzano, um der Madonna mit dem traditionellen Gesang Dank zu erweisen. Der Bau der Kirche begann 1595 nach dem Entwurf des Kartäuser Mönchs Damiano Schifardini und die Bauleitung übernahm Flaminio del Turco. Der Stil der im Jahre 1611 geweihten Kirche entspricht dem Stil der Jesuskirche in Rom, die von Vignola entworfen wurde, und besser die Regeln der Gegenreformation aufgenommen hat.


La Collégiale Santa Maria in Provenzano conserve sur l'autel majeur un buste en terre cuite de la Vierge vénérée pour une longue liste de miracles réalisés durant la seconde moitié du XVIe siècle. Le premier fut celui relatif à l’épisode d’un soldat espagnol qui, avec un geste blasphème, tira avec son arquebuse contre l’image sacrée de la vierge, en détruisant la partie inférieure du buste; seulement le visage et les épaules furent épargnés; une fois le coup parti, l'arme explosa et tua le soldat espagnol. Le Palio du 2 juillet est dédié à la Vierge de Provenzano: après la victoire, les membres des quartiers se rendent dans cette église avec le Palio gagné pour chanter le traditionnel remerciement à la vierge. La construction de l’église commença en 1595 sur le modèle du moine Damiano Schifardini et sous la direction de Flaminio del Turco. L’aspect architectural ressemble à l’église du Gesù à Rome sur projet de Vignola qui correspond à la Contreréforme. L’église fut consacrée en 1611.


La distinguida Colegiata de Santa María en Provenzano conserva en el altar mayor un busto en terracota de la Virgen venerada por una serie de milagros realizados en la segunda mitad del siglo XVI. El primero estaba relacionado con el episodio de un soldado español, que con un gesto blasfemo, disparó con su arcabuz contra la imagen sagrada, destrozando la parte inferior del busto y salvando solo su rostro y hombros; después del golpe, sin embargo, hubo una implosión en el arma y mató al soldado. A la virgen de Provenzano fue dedicado el Palio del 2 de julio: enseguida después de la victoria, los contradaioli (miembros de la contrada) se dirigen hacia esta iglesia con el drappellone (trapo) recibido como premio para cantar el tradicional agradecimiento a la Virgen. La construcción de la iglesia comenzó a principios del 1595 siguiendo el modelo del monje de Certosino Damiano Schifardini, y fue dirigida por Flaminio del Turco. El aspecto arquitectónico se refiere al prototipo de la Iglesia del Jesús en Roma, diseñado por el Vignola y que corresponde mejor a los criterios de la Contrarreforma. La iglesia fue consagrada en el 1611.




Luoghi

A few hours or even just one day is definitely not enough to discover Siena and experience it in all its aspects.
Thanks to a priceless historical and artistic heritage and to a rich net of commercial activities, Siena offers many cultural, entertainment and travel opportunities. Breathtaking views and hidden corners, confirmations and surprises await you behind every alley and in every square with unusual perspectives to be discovered also through the itineraries that we show you in this page.
The routes that vary according to the number of days, to your passions, to the season and to the will to either walk or rather relax in the city's green spaces. Many different ways to achieve a single objective: making your travel experience in our city unforgettable.
So, enjoy Siena! And thank you for spending your free time in our city.
We’ll always remain here, waiting for your next visit.

  1. 1 day in Siena
  2. 2 days in Siena
  3. 3 days in Siena
  4. 3 hours in Siena

Itinerari

Medioevo Vero e Falso

Siena è una città medievale, ma non tutto ciò che sembra di questa epoca lo è davvero. Trifore perfette, merli ben conservati, difficilmente, se non stiamo parlando del Palazzo Comunale , edifici che presentano queste caratteristiche non hanno subito qualche restauro, più o meno generoso. Anche quando ciò sia avvenuto, però, l'armonia della città non ne viene intaccata perché per secoli artisti e architetti improntarono la loro opera al rispetto del passato glorioso della città. Il percorso parte proprio da uno dei luoghi simbolo dell'attaccamento dei senesi nei secoli alla propria identità architettonica: piazza Salimbeni , inventata alla fine dell'Ottocento dall'architetto Giuseppe Partini, ma in forme che rimandano al Medioevo. In strade meno battute dal turismo potrete scoprire antichi scorci del tutto originali come il suggestivo Castellare degli Ugurgieri con il suo silenzioso raccoglimento o la torre della Chiesa di San Giorgio , invisibile ai più, e che nasconde il suo “mistero” legato alla battaglia di Montaperti. Un inconsueto angolo vi si aprirà se avrete la voglia di addentrarvi nell'antico vicolo degli Orefici, dove respirerete l'aria di un tempo che fu in una pace insospettabile in pieno centro. Ci sarà poi ancora spazio per vedere esempi di Medioevo “moderno” e antico a confronto nel vicolo di Tone (Casato) , sul quale affaccia uno degli esempi più fulgidi di medioevo e modernità così ben commisurati da non presentare quasi distanze: il palazzo Chigi Saracini, sede dell'Accademia Musicale Chigiana, cha racchiude tanta storia passata e presente.

Francigena

Il centro storico di Siena è attraversato dalla famosa via che percorrevano i pellegrini sulle orme di Sigerico per raggiungere Roma e visitare la tomba dell'apostolo Pietro , un tragitto che rappresentava in sè un atto di penitenza, simbolicamente e materialmente consegnava il pellegrino nelle mani di Dio. Oggi la Via Francigena è l'occasione per un rinnovato rapporto con la natura e il territorio, ma anche con la storia, le tradizioni, il folclore delle genti del passato e del presente. Dalla ricerca interiore il cammino della Francigena rappresenta per i turisti e i pellegrini moderni un viaggio nelle radici della cultura italiana ed europea. Mentre in molti tratti extraurbani la Via Francigena aveva un percorso irregolare, vicino a Siena assumeva l'aspetto di un percorso urbano, più comodo e agibile per il pellegrino. Il percorso parte da Porta Camollia , da qui i pellegrini entravano a Siena per dirigersi verso sud . Porta Camollia si sviluppò in epoca medioevale proprio grazie alla Francigena, infatti fu ribattezzata dallo storico Ernesto Sestan come “figlia della strada”. Percorrendo la Francigena all’interno del centro storico si ha la possibilità di incontrare palazzi storici e antiche chiese, dove i pellegrini spesso facevano tappa in cerca di ospitalità. Lungo il percorso incontrerete la Chiesa di San Pietro alla Magione , la Chiesa di Santa Maria in Portico a Fontegiusta , la Chiesa di Sant’Andrea Apostolo e la Chiesa di Santa Maria delle Nevi . Percorrendo l’antica Via dei Pellegrini si arriva in Piazza del Duomo , dove si trova la splendida Cattedrale di fronte alla quale ha sede uno dei luoghi simbolo della Francigena del tratto senese: lo Spedale di Santa Maria della Scala . Antico ospedale, tra i primi luoghi in Europa, nel medioevo, destinato ad accogliere i pellegrini ed aiutare i poveri. Ora è un grande spazio museale, dove sono raccolti il museo archeologico, diverse mostre permanenti e non, laboratori di restauro.

Acqua

In aggiornamento

Panorami

Un itinerario dedicato ai luoghi con i panorami più belli e sorprendenti della città. Siena gode infatti di scenari mozzafiato. Si parte dalla Fortezza Medicea, chiamata anche Forte di Santa Barbara, fu fatta costruire da Cosimo dei Medici tra il 1563 e il 1567, su una precedente fortezza spagnola distrutta dai senesi nel 1552. Salendo lungo le mura raggiungiamo il bastione di San Domenico da cui si gode di una bellissima vista sulla città medievale e sui campi che la circondano. La Fortezza medicea oltre ad essere un luogo di pace immerso nel verde è da anni sede dell'Accademia nazionale del Jazz, che ospita ogni anno musicisti internazionali. Non solo dalla Fortezza ma anche dalle vie interne al centro storico è possibile ammirare panorami di diversa bellezza come quello offerto da via di Camporegio con una vista suggestiva sui tetti senesi e sul Duomo. Percorrendo poi via della Galluzza si giunge in via di Diacceto dove si può godere di un panorama mozzafiato su Fontebranda dominata dalla mole della Basilica di San Domenico. Da via delle Sperandie sembra quasi distaccarsi dalla città volgendo il proprio sguardo verso la vasta campagna senese. Scendendo per via Mattioli potrete fare una pausa nei giardini dell’ Orto dei Tolomei da cui è possibile apprezzare la vista sul cuore della città con la celebre Torre del Mangia simbolo di Siena. Risalendo per via Duprè la vista della Torre del Mangia vi accompagnerà lungo il tragitto finché non giungerete alla caratteristica stradina di campagna di via Porta Giustizia . È questa l’ultima tappa dell’itinerario: l’ Orto de’ Pecci , una valle immersa nel verde, a due passi dalla città che consente di godere di uno nuovo spettacolare panorama su Palazzo Pubblico e Torre del Mangia.

Sito Unesco


Siena, il cosiddetto sogno gotico, rappresenta ancora il modello di città medioevale rappresentato nell'affresco “Gli Effetti del Buongoverno” dipinto da Ambrogio Lorenzetti nel Museo Civico e per questo è stata inserita, nel 1995, nella lista del Patrimonio mondiale dell'umanità dell'Unesco.
Il riconoscimento è arrivato per le caratteristiche urbane ed architettoniche del centro storico di Siena, i suoi palazzi, le chiese, i monumenti, gli spazi urbani, che nel corso dei secoli hanno subito una evoluzione che ha saputo rispettare le caratteristiche originarie dei tempi, fra il XII e il XV secolo, in cui la Repubblica di Siena ha influenzato in maniera fortissima l'arte di tutta Europa.
Siena appare come un'utopia possibile – testimonianza di genio creativo, capacità artistica ed estetica, perfetta integrazione con il paesaggio circostante e di intelligente governo della città attraverso i secoli - e la città si è dotata di uno specifico Piano di gestione del sito Unesco.
Aiutaci a mantenerlo pulito, rispettalo come fosse un grande "salotto". Non sederti a terra per riposare o mangiare, ma cerca le valli e gli spazi verdi o utilizza la struttura appositamente destinata in Piazza del Mercato (Tartarugone) a un passo da Piazza del Campo. Tutti noi, cittadini di Siena, te ne saremo grati. Buona visita in città.


Siena, the so-called gothic dream, still represents the model of medieval city painted by Ambrogio Lorenzetti in the famous fresco "Gli Effetti del Buongoverno” in the Civic Museum and because of this it was admitted, in 1995, in the list of UNESCO World Heritage Sites.
The award was assigned because of the urban and architectural features of the historical center of Siena, its palaces, churches, monuments, urban spaces, which over the centuries have undergone an evolution that has managed to respect the original characteristics of the old times, between the twelfth and the fifteenth century, when the Republic of Siena influenced very strongly the art of all Europe.
Siena is a possible utopia - testimony to the creative genius, artistic and aesthetic ability, seamless integration with the surrounding landscape and wise government of the city through the centuries - and the city has set up a specific plan for maintaining the UNESCO site.
Please help us to keep it clean, and treat it with respect as though it were a huge open-air drawing room. Please don't sit on the ground to rest or to eat but look for the green areas (gardens and parks in the valleys between Siena's hills) or go to the covered loggia, designed for this purpose, in Piazza del Mercato (Tartarugone) just behind Piazza del Campo. All the citizens of Siena will be grateful to you, if you do this. Have a great visit.


Virtual Tour

  1. Basilica dei Servi
  2. Fonte di Follonica
  3. Santa Caterina

Info

NUMERI UTILI