Biblioteca Comunale degli Intronati

La Biblioteca comunale degli Intronati sorge nei locali che, dopo aver ospitato la “Casa della Misericordia” dal 1240 alla fine del Trecento, divennero la sede dello “Studio” cittadino e della Sapienza, dove i primi studenti vennero accolti a partire dal 1416. Nel Settecento lo Studio senese era carente di libri e biblioteche, ma a risolvere il problema concorse Sallustio Bandini, che nel 1758 donò all’istituto l’intera raccolta dei suoi volumi, costituita da 2886 pezzi. Nell’atto di donazione Bandini dispose l’uso pubblico della biblioteca e che fosse nominato bibliotecario un suo allievo, l’abate Giuseppe Ciaccheri, dopo il quale la nomina doveva essere operata dal Rettore dell’Università. Il Granduca approvò il progetto e all’inizio dell’anno seguente i libri furono sistemati alla Sapienza “per dover servire a beneficio della gioventù studiosa” di Siena, costituendo il nucleo originario dell’odierna Biblioteca degli Intronati. Quest’ultima denominazione si deve al podestà Fabio Bargagli Petrucci, che nel 1932 la attribuì in ricordo dell’Accademia letteraria che aveva occupato quei locali dal 1722 al 1802. Oggi il fondo librario della Biblioteca comunale degli Intronati è considerato uno dei più importanti d’Italia per quantità e ricchezza delle collezioni, raccogliendo 300.000 volumi, di cui oltre 3.000 manoscritti e 1.000 incunaboli.


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The Municipal library of the Intronati is located in the building which was home to the “Casa della Misericordia”-”House of the Mercy”, from 1240 until the end of the fourteenth century and then became a place dedicated to “Study” and “Knowledge” for the Sienese”, welcoming it’s first students in 1416. In the eighteenth century this institution lacked books and libraries but in 1758 Sallustio Bandini resolved this problem by donating his complete collection of 2886 books. As part of the donation, Bandini ordered that the library be opened to the public, that his student, the abbot Giuseppe Ciaccheri, be appointed librarian, and that thereafter the appointment was to be made by the dean of the University. The Grand Duke approved the project and at the beginning of the following year the books were placed at La Sapienza "for the benefit of the studious youth" of Siena, and constituted the original nucleus of the current Biblioteca degli Intronati. The library owes its name “Intronati” to the Podestà Fabio Bargagli Petrucci, who in 1932 attributed it to the institute in memory of the literary academy that had occupied the premises from 1722 to 1802. Today the book collection of the Municipal Library of the Intronati is considered one of the most important in Italy in terms of quantity and quality of the collections, with over 300.000 volumes, including over 3.000 manuscripts and 1.000 incunabula.

Die Stadtbibliothek Intronati befindet sich in den Räumen, in denen ursprünglich das “Casa della Misercordia” untergebracht war, bis sie der Sitz des Studierens für die Stadt wurden, und wo ab Beginn des Jahres 1416 die ersten Studenten aufgenommen wurden. Im achtzehnten Jahrhundert gab es wenig Bücher und Bibliotheken in Siena, aber dieses Problem löste Sallustio Bandini, der im Jahre 1758 dem Institut seine gesammte Büchersammlung schenkte, die aus 2886 Exemplaren bestand. Mit dieser Spende Bandini verlangte aber auch, dass die Bibliothek öffentlich genutzt werden sollte und er veranlasste auch, dass einer seiner Schüler, der Abate Giuseppe Ciacchieri als Bibliothekar ernannt wurde, und sein Nachfolger vom Rektor der Universität ernannt werden sollte. Der Grossherzog genehmigte das Projekt und Anfang des folgenden Jahres wurden die Bücher zur Sapienza gebracht mit dem Ziel der studierenden Jugend von Siena etwas Gutes zu tun, diese Bücher bilden noch heute den originalen Kern der Biblioteca degli Intronati. Der Name stammt von dem Podestà Fabio Bargagli Petrucci, der 1932 ihr diesen Namen gab in Erinnerung an die literarische Akademie die von 1722 bis 1802 dort ihren Sitz hatte. Heute zählt die Büchersammlung der Biblioteca comunale degli Intronati zu den bedeutendsten in Italien in Bezug auf Quantität und Reichtum der Sammlungen, die aus 300.000 Bände, darunter über 3.000 Manuskripte und 1.000 Inkunabeln besteht.


La Biblioteca comunale degli Intronati est située dans les locaux qui abritaient la“Casa della Misericordia” depuis 1240 jusqu’à la fin du XIVe siècle, puis devint le siège du “Studio” citoyen et de la Sapienza, où les premiers étudiants furent accueillis à partir de 1416. Au XVIIIe siècle le « Studio » siennois manquait de livres et de bibliothèques, et c’est Sallustio Bandini, qui en 1758 dona à l’institut son entière collection de livres constituée de 2886 pièces. Dans l’acte de donation Bandini impose l’utilisation publique de la bibliothèque et exige que son élève, l’abbé Giuseppe Ciaccheri soit nommé bibliothécaire. Ensuite le choix se fera par le Recteur de l’Université. Le Grand Duc approuva le projet et l’année suivante les livres trouvèrent une collocation à la Sapienza “pour servir de bénéfice à la jeunesse studieuse” de Sienne, en constituant le noyau original de l’actuelle Biblioteca degli Intronati. Cette dernière appellation est due au podestat Fabio Bargagli Petrucci, qui en 1932 l’a attribuée en souvenir de l’Académie littéraire qui avait occupé ces locaux de 1722 à 1802. Aujourd’hui le fond libraire de la Biblioteca comunale degli Intronati est considéré l’un des plus importants d’Italie pour la quantité et la richesse des collections en recueillant 300.000 volumes, dont plus de 3.000 manuscrits et 1.000 incunables.


La Biblioteca municipal degli Intronati, surge en los locales que, después de a ver alojado la “Casa de la Misericordia” desde el 1240 hasta las finales del siglo XIV, se convirtió en la sede del “Estudio” ciudadano y de la Sabiduría, donde los primeros estudiantes fueron recibidos a partir del 1416. En el siglo XVIII el Estudio sienes carecía de libros y bibliotecas, pero quien resolvió el problema fue Sallustio Bandini, que en el 1758 donó al Instituto toda la colección de sus volúmenes, la cual comprendía 2886 piezas. En el acto de donación Bandini dispuso el uso al público de la biblioteca y que fuese nominado bibliotecario uno de sus alumnos, el abad Giuseppe Ciaccheri, donde el nombramiento tenía que ser realizado por el Rector de la Universidad. El Gran duque aprobó el proyecto y al principio del año siguiente los libros fueron colocados a la Sabiduría “para tener que servir a beneficio de la juventud estudiosa” de Siena, constituyendo el núcleo originario de la actual Biblioteca degli Intronati. Esta última denominación fue dada gracias al podestá Fabio Bargagli Petrucci, que en el 1932 la atribuyó como recuerdo de la Academia literaria que había ocupado aquellas habitaciones desde el 1722 al 1802. Hoy el entero grupo de libros de la Biblioteca comunale degli intronati es considerado uno de los más importantes de Italia por la cantidad y riqueza de las colecciones, agrupando 300.000 volúmenes, de los cuales 3.000 manuscritos y 1.000 incunables.




Luoghi

A few hours or even just one day is definitely not enough to discover Siena and experience it in all its aspects.
Thanks to a priceless historical and artistic heritage and to a rich net of commercial activities, Siena offers many cultural, entertainment and travel opportunities. Breathtaking views and hidden corners, confirmations and surprises await you behind every alley and in every square with unusual perspectives to be discovered also through the itineraries that we show you in this page.
The routes that vary according to the number of days, to your passions, to the season and to the will to either walk or rather relax in the city's green spaces. Many different ways to achieve a single objective: making your travel experience in our city unforgettable.
So, enjoy Siena! And thank you for spending your free time in our city.
We’ll always remain here, waiting for your next visit.

  1. 1 day in Siena
  2. 2 days in Siena
  3. 3 days in Siena
  4. 3 hours in Siena

Itinerari

Medioevo Vero e Falso

Siena è una città medievale, ma non tutto ciò che sembra di questa epoca lo è davvero. Trifore perfette, merli ben conservati, difficilmente, se non stiamo parlando del Palazzo Comunale , edifici che presentano queste caratteristiche non hanno subito qualche restauro, più o meno generoso. Anche quando ciò sia avvenuto, però, l'armonia della città non ne viene intaccata perché per secoli artisti e architetti improntarono la loro opera al rispetto del passato glorioso della città. Il percorso parte proprio da uno dei luoghi simbolo dell'attaccamento dei senesi nei secoli alla propria identità architettonica: piazza Salimbeni , inventata alla fine dell'Ottocento dall'architetto Giuseppe Partini, ma in forme che rimandano al Medioevo. In strade meno battute dal turismo potrete scoprire antichi scorci del tutto originali come il suggestivo Castellare degli Ugurgieri con il suo silenzioso raccoglimento o la torre della Chiesa di San Giorgio , invisibile ai più, e che nasconde il suo “mistero” legato alla battaglia di Montaperti. Un inconsueto angolo vi si aprirà se avrete la voglia di addentrarvi nell'antico vicolo degli Orefici, dove respirerete l'aria di un tempo che fu in una pace insospettabile in pieno centro. Ci sarà poi ancora spazio per vedere esempi di Medioevo “moderno” e antico a confronto nel vicolo di Tone (Casato) , sul quale affaccia uno degli esempi più fulgidi di medioevo e modernità così ben commisurati da non presentare quasi distanze: il palazzo Chigi Saracini, sede dell'Accademia Musicale Chigiana, cha racchiude tanta storia passata e presente.

Francigena

Il centro storico di Siena è attraversato dalla famosa via che percorrevano i pellegrini sulle orme di Sigerico per raggiungere Roma e visitare la tomba dell'apostolo Pietro , un tragitto che rappresentava in sè un atto di penitenza, simbolicamente e materialmente consegnava il pellegrino nelle mani di Dio. Oggi la Via Francigena è l'occasione per un rinnovato rapporto con la natura e il territorio, ma anche con la storia, le tradizioni, il folclore delle genti del passato e del presente. Dalla ricerca interiore il cammino della Francigena rappresenta per i turisti e i pellegrini moderni un viaggio nelle radici della cultura italiana ed europea. Mentre in molti tratti extraurbani la Via Francigena aveva un percorso irregolare, vicino a Siena assumeva l'aspetto di un percorso urbano, più comodo e agibile per il pellegrino. Il percorso parte da Porta Camollia , da qui i pellegrini entravano a Siena per dirigersi verso sud . Porta Camollia si sviluppò in epoca medioevale proprio grazie alla Francigena, infatti fu ribattezzata dallo storico Ernesto Sestan come “figlia della strada”. Percorrendo la Francigena all’interno del centro storico si ha la possibilità di incontrare palazzi storici e antiche chiese, dove i pellegrini spesso facevano tappa in cerca di ospitalità. Lungo il percorso incontrerete la Chiesa di San Pietro alla Magione , la Chiesa di Santa Maria in Portico a Fontegiusta , la Chiesa di Sant’Andrea Apostolo e la Chiesa di Santa Maria delle Nevi . Percorrendo l’antica Via dei Pellegrini si arriva in Piazza del Duomo , dove si trova la splendida Cattedrale di fronte alla quale ha sede uno dei luoghi simbolo della Francigena del tratto senese: lo Spedale di Santa Maria della Scala . Antico ospedale, tra i primi luoghi in Europa, nel medioevo, destinato ad accogliere i pellegrini ed aiutare i poveri. Ora è un grande spazio museale, dove sono raccolti il museo archeologico, diverse mostre permanenti e non, laboratori di restauro.

Acqua

In aggiornamento

Panorami

Un itinerario dedicato ai luoghi con i panorami più belli e sorprendenti della città. Siena gode infatti di scenari mozzafiato. Si parte dalla Fortezza Medicea, chiamata anche Forte di Santa Barbara, fu fatta costruire da Cosimo dei Medici tra il 1563 e il 1567, su una precedente fortezza spagnola distrutta dai senesi nel 1552. Salendo lungo le mura raggiungiamo il bastione di San Domenico da cui si gode di una bellissima vista sulla città medievale e sui campi che la circondano. La Fortezza medicea oltre ad essere un luogo di pace immerso nel verde è da anni sede dell'Accademia nazionale del Jazz, che ospita ogni anno musicisti internazionali. Non solo dalla Fortezza ma anche dalle vie interne al centro storico è possibile ammirare panorami di diversa bellezza come quello offerto da via di Camporegio con una vista suggestiva sui tetti senesi e sul Duomo. Percorrendo poi via della Galluzza si giunge in via di Diacceto dove si può godere di un panorama mozzafiato su Fontebranda dominata dalla mole della Basilica di San Domenico. Da via delle Sperandie sembra quasi distaccarsi dalla città volgendo il proprio sguardo verso la vasta campagna senese. Scendendo per via Mattioli potrete fare una pausa nei giardini dell’ Orto dei Tolomei da cui è possibile apprezzare la vista sul cuore della città con la celebre Torre del Mangia simbolo di Siena. Risalendo per via Duprè la vista della Torre del Mangia vi accompagnerà lungo il tragitto finché non giungerete alla caratteristica stradina di campagna di via Porta Giustizia . È questa l’ultima tappa dell’itinerario: l’ Orto de’ Pecci , una valle immersa nel verde, a due passi dalla città che consente di godere di uno nuovo spettacolare panorama su Palazzo Pubblico e Torre del Mangia.

Sito Unesco


Siena, il cosiddetto sogno gotico, rappresenta ancora il modello di città medioevale rappresentato nell'affresco “Gli Effetti del Buongoverno” dipinto da Ambrogio Lorenzetti nel Museo Civico e per questo è stata inserita, nel 1995, nella lista del Patrimonio mondiale dell'umanità dell'Unesco.
Il riconoscimento è arrivato per le caratteristiche urbane ed architettoniche del centro storico di Siena, i suoi palazzi, le chiese, i monumenti, gli spazi urbani, che nel corso dei secoli hanno subito una evoluzione che ha saputo rispettare le caratteristiche originarie dei tempi, fra il XII e il XV secolo, in cui la Repubblica di Siena ha influenzato in maniera fortissima l'arte di tutta Europa.
Siena appare come un'utopia possibile – testimonianza di genio creativo, capacità artistica ed estetica, perfetta integrazione con il paesaggio circostante e di intelligente governo della città attraverso i secoli - e la città si è dotata di uno specifico Piano di gestione del sito Unesco.
Aiutaci a mantenerlo pulito, rispettalo come fosse un grande "salotto". Non sederti a terra per riposare o mangiare, ma cerca le valli e gli spazi verdi o utilizza la struttura appositamente destinata in Piazza del Mercato (Tartarugone) a un passo da Piazza del Campo. Tutti noi, cittadini di Siena, te ne saremo grati. Buona visita in città.


Siena, the so-called gothic dream, still represents the model of medieval city painted by Ambrogio Lorenzetti in the famous fresco "Gli Effetti del Buongoverno” in the Civic Museum and because of this it was admitted, in 1995, in the list of UNESCO World Heritage Sites.
The award was assigned because of the urban and architectural features of the historical center of Siena, its palaces, churches, monuments, urban spaces, which over the centuries have undergone an evolution that has managed to respect the original characteristics of the old times, between the twelfth and the fifteenth century, when the Republic of Siena influenced very strongly the art of all Europe.
Siena is a possible utopia - testimony to the creative genius, artistic and aesthetic ability, seamless integration with the surrounding landscape and wise government of the city through the centuries - and the city has set up a specific plan for maintaining the UNESCO site.
Please help us to keep it clean, and treat it with respect as though it were a huge open-air drawing room. Please don't sit on the ground to rest or to eat but look for the green areas (gardens and parks in the valleys between Siena's hills) or go to the covered loggia, designed for this purpose, in Piazza del Mercato (Tartarugone) just behind Piazza del Campo. All the citizens of Siena will be grateful to you, if you do this. Have a great visit.


Virtual Tour

  1. Basilica dei Servi
  2. Fonte di Follonica
  3. Santa Caterina

Info

NUMERI UTILI