Santa Caterina

La Casa natale di Caterina Benincasa venne trasformata in santuario nel 1464 e qui si trovano molte testimonianze relative alla vita della santa senese. L'ingresso è costituito oggi dal Portico dei Comuni, realizzato nel 1941, subito dopo la proclamazione di Santa Caterina a Patrona d'Italia da parte di Papa Pio XII. Nel 1999 Papa Giovanni Paolo II ha proclamato la Santa anche compatrona d'Europa. Il portico deve il suo nome al fatto che ogni Comune italiano contribuì simbolicamente con un mattone alla sua realizzazione. Ogni anno, in occasione delle Feste in onore di Santa Caterina (29 aprile), un Comune d'Italia o un'associazione offre l'olio per alimentare la fiamma della lampada votiva in bronzo, voluta dalle madri dei soldati caduti durante la Seconda Guerra Mondiale. Il Santuario è composto da vari ambienti: la chiesa del Crocifisso (dove si conserva l'opera, su tavola, dalla quale nel 1375 la santa ricevette le stimmate nella chiesa di Santa Cristina a Pisa), l'oratorio superiore con bel pavimento in maiolica, l'oratorio della Camera affrescato nel 1896 da Alessandro Franchi, e la chiesa di Santa Caterina in Fontebranda, con una statua lignea opera di Neroccio di Bartolomeo e dipinti di Girolamo del Pacchia e del Sodoma.


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The native house of Santa Caterina da Siena was transformed into a sanctuary in 1464 and you can see there many testimonies about the life of the Sienese. The current entrance is made up by the 'Portico dei Comuni', made in 1941, two years after the proclamation as Patroness of Italy by Pope Pius XII. In 1999 Pope John Paul II also proclaimed her co-patroness of Europe. The 'portico' took this name because every Italian municipality contributed symbolically - with a brick - to its realization. And every year, during the celebrations in honor of Santa Caterina (29 April) an Italian Municipality or an Association offers the oil to fuel the flame of this votive bronze lamp, commissioned by the mothers of the soldiers who died during the Second World War. The Sanctuary consists of various environments: the Chiesa del Crocifisso (Church of the Crucifix) (the artwork from which the Saint received the stigmata in the Chiesa di Santa Cristina in Pisa in 1375), the Oratorio Superiore (Upper Oratory) with beautiful majolica floor, the Oratorio della Camera frescoed in 1896 by Alessandro Franchi, and the Chiesa di Santa Caterina in Fontebranda, with a wooden statue by Neroccio di Bartolomeo and paintings by Girolamo del Pacchia and Sodoma.

Das Geburtshaus der Heiligen Caterina aus Siena wurde 1464 in ein Sanktuarium verwandelt; hier befinden sich viele Zeugnisse ihres Lebens. Der Portico dei Comuni bildet den Eingang zum Sanktuarium, der 1941 errichtet wurde, nachdem Papst Pius XII Caterina aus Siena zur italienischen Schutzpatronin ernannt hatte. Im Jahr 1999 wurde die Heilige von Papst Johannes II auch zur Schutzpatronin von Europa erklärt. Der Portico dei Comuni wird so genannt, weil jede italienische Gemeinde symbolhaft einen Ziegelstein für den Bau des Bogengangs schenkte. Jedes Jahr stiftet daher eine Gemeinde oder ein Verein anlässlich des Fests der Heiligen Caterina (am 29. April) das Öl für die Votivlampe aus Bronze, die sich auf Wunsch der Mütter, der während des Zweiten Weltkriegs gefallenen Soldaten, im Sanktuarium befindet. Das Sanktuarium besteht aus verschiedenen Räumen: Chiesa del Crocifisso (hier befindet sich das Tafelbild der Heiligen, die 1375 die heiligen Wundmale in der Kirche Santa Cristina in Pisa erhielt), l'Oratorio superiore, mit seinem wunderschönen Majolika-Fußboden; l'Oratorio della Camera, das 1896 von Alessandro Franchi mit Fresken bemalt wurde; und Chiesa di Santa Caterina in Fontebranda, mit einer Statue aus Holz von Neroccio di Bartolomeo und Gemälden von Girolamo della Pacchia und Sodoma.


La Maison natale de Catherine Benincasa fut transformée en sanctuaire en 1464 où se trouvent les témoignages de la vie de la sainte siennoise. L'intérieur est constitué aujourd’hui par le « Portico dei Comuni », réalisé en 1941, tout de suite après la proclamation de Sainte Catherine Patronne d'Italie par le Pape Pie XII en 1999. Le Pape Jean Paul II a proclamé la Sainte co-patronne d'Europe. Le portique doit son nom au fait que chaque Commune italienne a contribué symboliquement avec une brique à sa réalisation. Chaque année, à l’ occasion de la fête de Sainte Catherine (29 avril), une Commune d'Italie ou une association offre l'huile pour alimenter la flamme de la lampe votive en bronze, voulue par les mères des soldats morts durant la Deuxième Guerre Mondiale. Le Sanctuaire est composé par divers espaces: l’église du Crucifix (où se conserve l’œuvre qui représente la sainte en 1375 qui reçoit les stigmates dans l’église Sainte Christine à Pise), l'oratoire supérieur avec un beau pavement en céramique, l’oratoire de la chambre décoré de fresques en 1896 par Alessandro Franchi, et l’église de Sainte Catherine in Fontebranda, avec une statue de bois de Neroccio di Bartolomeo et des tableaux de Girolamo del Pacchia et Sodoma.


La casa natal de Catalina Benincasa fue transformada en santuario en el 1464 y aquí se encuentran muchos testimonios sobre la vida de la santa sienesa. La entrada está hoy constituida por el pórtico de los municipios, realizada en el 1941, enseguida después de la proclamación de Santa Catalina a Patrona de Italia por Papa Pio II. En el 1999 Papa Giovanni Paolo II proclamó la Santa Patrona también compatrona de Europa. El pórtico debe su nombre al hecho de que cada municipio italiano contribuyó simbólicamente con un ladrillo para su realización. Cada año, en ocasión de las fiestas en honor a Santa Catalina (29 de abril), una Comuna Italiana o una asociación ofrece el aceite para alimentar la llama de la lámpara votiva de bronce, deseada por las madres de los soldados caídos durante la Segunda Guerra Mundial. El Santuario está compuesto por varios ambientes: la iglesia del Crucifijo (donde se conserva la obra, la tabla, en la cual en el 1375, la Santa recibe los estigmas en la iglesia de Santa Cristina en Pisa), el oratorio superior con el suelo en mayólica, el oratorio de la habitación con los frescos realizados en el 1896 por Alessandro Franchi, y la iglesia de Santa Catalina en Fontebranda, con una estatua de madera obra de Neroccio de Bartolomeo y pintados por Girolamo del Pacchia y por el Sodoma.




Luoghi

A few hours or even just one day is definitely not enough to discover Siena and experience it in all its aspects.
Thanks to a priceless historical and artistic heritage and to a rich net of commercial activities, Siena offers many cultural, entertainment and travel opportunities. Breathtaking views and hidden corners, confirmations and surprises await you behind every alley and in every square with unusual perspectives to be discovered also through the itineraries that we show you in this page.
The routes that vary according to the number of days, to your passions, to the season and to the will to either walk or rather relax in the city's green spaces. Many different ways to achieve a single objective: making your travel experience in our city unforgettable.
So, enjoy Siena! And thank you for spending your free time in our city.
We’ll always remain here, waiting for your next visit.

  1. 1 day in Siena
  2. 2 days in Siena
  3. 3 days in Siena
  4. 3 hours in Siena

Itinerari

Medioevo Vero e Falso

Siena è una città medievale, ma non tutto ciò che sembra di questa epoca lo è davvero. Trifore perfette, merli ben conservati, difficilmente, se non stiamo parlando del Palazzo Comunale , edifici che presentano queste caratteristiche non hanno subito qualche restauro, più o meno generoso. Anche quando ciò sia avvenuto, però, l'armonia della città non ne viene intaccata perché per secoli artisti e architetti improntarono la loro opera al rispetto del passato glorioso della città. Il percorso parte proprio da uno dei luoghi simbolo dell'attaccamento dei senesi nei secoli alla propria identità architettonica: piazza Salimbeni , inventata alla fine dell'Ottocento dall'architetto Giuseppe Partini, ma in forme che rimandano al Medioevo. In strade meno battute dal turismo potrete scoprire antichi scorci del tutto originali come il suggestivo Castellare degli Ugurgieri con il suo silenzioso raccoglimento o la torre della Chiesa di San Giorgio , invisibile ai più, e che nasconde il suo “mistero” legato alla battaglia di Montaperti. Un inconsueto angolo vi si aprirà se avrete la voglia di addentrarvi nell'antico vicolo degli Orefici, dove respirerete l'aria di un tempo che fu in una pace insospettabile in pieno centro. Ci sarà poi ancora spazio per vedere esempi di Medioevo “moderno” e antico a confronto nel vicolo di Tone (Casato) , sul quale affaccia uno degli esempi più fulgidi di medioevo e modernità così ben commisurati da non presentare quasi distanze: il palazzo Chigi Saracini, sede dell'Accademia Musicale Chigiana, cha racchiude tanta storia passata e presente.

Francigena

Il centro storico di Siena è attraversato dalla famosa via che percorrevano i pellegrini sulle orme di Sigerico per raggiungere Roma e visitare la tomba dell'apostolo Pietro , un tragitto che rappresentava in sè un atto di penitenza, simbolicamente e materialmente consegnava il pellegrino nelle mani di Dio. Oggi la Via Francigena è l'occasione per un rinnovato rapporto con la natura e il territorio, ma anche con la storia, le tradizioni, il folclore delle genti del passato e del presente. Dalla ricerca interiore il cammino della Francigena rappresenta per i turisti e i pellegrini moderni un viaggio nelle radici della cultura italiana ed europea. Mentre in molti tratti extraurbani la Via Francigena aveva un percorso irregolare, vicino a Siena assumeva l'aspetto di un percorso urbano, più comodo e agibile per il pellegrino. Il percorso parte da Porta Camollia , da qui i pellegrini entravano a Siena per dirigersi verso sud . Porta Camollia si sviluppò in epoca medioevale proprio grazie alla Francigena, infatti fu ribattezzata dallo storico Ernesto Sestan come “figlia della strada”. Percorrendo la Francigena all’interno del centro storico si ha la possibilità di incontrare palazzi storici e antiche chiese, dove i pellegrini spesso facevano tappa in cerca di ospitalità. Lungo il percorso incontrerete la Chiesa di San Pietro alla Magione , la Chiesa di Santa Maria in Portico a Fontegiusta , la Chiesa di Sant’Andrea Apostolo e la Chiesa di Santa Maria delle Nevi . Percorrendo l’antica Via dei Pellegrini si arriva in Piazza del Duomo , dove si trova la splendida Cattedrale di fronte alla quale ha sede uno dei luoghi simbolo della Francigena del tratto senese: lo Spedale di Santa Maria della Scala . Antico ospedale, tra i primi luoghi in Europa, nel medioevo, destinato ad accogliere i pellegrini ed aiutare i poveri. Ora è un grande spazio museale, dove sono raccolti il museo archeologico, diverse mostre permanenti e non, laboratori di restauro.

Acqua

In aggiornamento

Panorami

Un itinerario dedicato ai luoghi con i panorami più belli e sorprendenti della città. Siena gode infatti di scenari mozzafiato. Si parte dalla Fortezza Medicea, chiamata anche Forte di Santa Barbara, fu fatta costruire da Cosimo dei Medici tra il 1563 e il 1567, su una precedente fortezza spagnola distrutta dai senesi nel 1552. Salendo lungo le mura raggiungiamo il bastione di San Domenico da cui si gode di una bellissima vista sulla città medievale e sui campi che la circondano. La Fortezza medicea oltre ad essere un luogo di pace immerso nel verde è da anni sede dell'Accademia nazionale del Jazz, che ospita ogni anno musicisti internazionali. Non solo dalla Fortezza ma anche dalle vie interne al centro storico è possibile ammirare panorami di diversa bellezza come quello offerto da via di Camporegio con una vista suggestiva sui tetti senesi e sul Duomo. Percorrendo poi via della Galluzza si giunge in via di Diacceto dove si può godere di un panorama mozzafiato su Fontebranda dominata dalla mole della Basilica di San Domenico. Da via delle Sperandie sembra quasi distaccarsi dalla città volgendo il proprio sguardo verso la vasta campagna senese. Scendendo per via Mattioli potrete fare una pausa nei giardini dell’ Orto dei Tolomei da cui è possibile apprezzare la vista sul cuore della città con la celebre Torre del Mangia simbolo di Siena. Risalendo per via Duprè la vista della Torre del Mangia vi accompagnerà lungo il tragitto finché non giungerete alla caratteristica stradina di campagna di via Porta Giustizia . È questa l’ultima tappa dell’itinerario: l’ Orto de’ Pecci , una valle immersa nel verde, a due passi dalla città che consente di godere di uno nuovo spettacolare panorama su Palazzo Pubblico e Torre del Mangia.

Sito Unesco


Siena, il cosiddetto sogno gotico, rappresenta ancora il modello di città medioevale rappresentato nell'affresco “Gli Effetti del Buongoverno” dipinto da Ambrogio Lorenzetti nel Museo Civico e per questo è stata inserita, nel 1995, nella lista del Patrimonio mondiale dell'umanità dell'Unesco.
Il riconoscimento è arrivato per le caratteristiche urbane ed architettoniche del centro storico di Siena, i suoi palazzi, le chiese, i monumenti, gli spazi urbani, che nel corso dei secoli hanno subito una evoluzione che ha saputo rispettare le caratteristiche originarie dei tempi, fra il XII e il XV secolo, in cui la Repubblica di Siena ha influenzato in maniera fortissima l'arte di tutta Europa.
Siena appare come un'utopia possibile – testimonianza di genio creativo, capacità artistica ed estetica, perfetta integrazione con il paesaggio circostante e di intelligente governo della città attraverso i secoli - e la città si è dotata di uno specifico Piano di gestione del sito Unesco.
Aiutaci a mantenerlo pulito, rispettalo come fosse un grande "salotto". Non sederti a terra per riposare o mangiare, ma cerca le valli e gli spazi verdi o utilizza la struttura appositamente destinata in Piazza del Mercato (Tartarugone) a un passo da Piazza del Campo. Tutti noi, cittadini di Siena, te ne saremo grati. Buona visita in città.


Siena, the so-called gothic dream, still represents the model of medieval city painted by Ambrogio Lorenzetti in the famous fresco "Gli Effetti del Buongoverno” in the Civic Museum and because of this it was admitted, in 1995, in the list of UNESCO World Heritage Sites.
The award was assigned because of the urban and architectural features of the historical center of Siena, its palaces, churches, monuments, urban spaces, which over the centuries have undergone an evolution that has managed to respect the original characteristics of the old times, between the twelfth and the fifteenth century, when the Republic of Siena influenced very strongly the art of all Europe.
Siena is a possible utopia - testimony to the creative genius, artistic and aesthetic ability, seamless integration with the surrounding landscape and wise government of the city through the centuries - and the city has set up a specific plan for maintaining the UNESCO site.
Please help us to keep it clean, and treat it with respect as though it were a huge open-air drawing room. Please don't sit on the ground to rest or to eat but look for the green areas (gardens and parks in the valleys between Siena's hills) or go to the covered loggia, designed for this purpose, in Piazza del Mercato (Tartarugone) just behind Piazza del Campo. All the citizens of Siena will be grateful to you, if you do this. Have a great visit.


Virtual Tour

  1. Basilica dei Servi
  2. Fonte di Follonica
  3. Santa Caterina

Info

NUMERI UTILI